Botticelli
Boticelli nasce nel 1445 a Firenze, da una famiglia modesta, ultimo di ben quattro figli maschi. Botticelli comincia ad apprendere dei fondamenti educativi presso la bottega del fratello Antonio, il quale è un orefice. Poco meno che ventenne, Sandro Botticelli diventa apprendista presso la bottega di Filippo Lippi, dal quale apprende gran parte degli elementi ricorrenti nelle opere Botticelli .
Negli anni sessanta del Quattrocento, Botticelli comincia a realizzare alcune opere molto importanti e che rivelano l’influenza del Lippi nel suo stile. Nel 1469, Filippo Lippi muore, obbligando Botticelli a lavorare a Firenze. L’artista, non avendo a disposizione una vera e propria bottega, comincia a lavorare in casa propria, fino a che, nel 1470, viene incaricato dal Tribunale della Mercanzia per realizzare un lavoro. Eccellente ritrattista, Botticelli fu un autore poliedrico e il suo corpus spazia dai soggetti di carattere mitologico-allegorico ai soggetti di carattere religioso. La sua fama oggi è legata soprattutto alle opere mitologiche.
Nascita di Venere è più che una famosa opera del pittore Sandro Botticelli: è un simbolo del Rinascimento italiano e del ruolo centrale di Firenze nella storia dell’arte in Italia. Dipinto tra il 1482 e il 1845 con l’utilizzo di tempera su tela di lino, il quadro ha saputo assurgere a vero e proprio simbolo di bellezza femminile e della forza motrice dell’Amore. Conservato presso gli Uffizi di Firenze, il quadro ancora oggi affascina a tal punto da essere oggetto di iniziative e riadattamenti con lo scopo di omaggiarne l’unicità. La Nascita di Venere ritrae la Dea in piedi mentre si copre con timidezza il pube, secondo la tradizione della Venere pudica, a cui si aggiunge l’ausilio fornito dalla ricca chioma che contorna il corpo.
Negli anni sessanta del Quattrocento, Botticelli comincia a realizzare alcune opere molto importanti e che rivelano l’influenza del Lippi nel suo stile. Nel 1469, Filippo Lippi muore, obbligando Botticelli a lavorare a Firenze. L’artista, non avendo a disposizione una vera e propria bottega, comincia a lavorare in casa propria, fino a che, nel 1470, viene incaricato dal Tribunale della Mercanzia per realizzare un lavoro. Eccellente ritrattista, Botticelli fu un autore poliedrico e il suo corpus spazia dai soggetti di carattere mitologico-allegorico ai soggetti di carattere religioso. La sua fama oggi è legata soprattutto alle opere mitologiche.
Adorazione dei Magi
L'Adorazione dei Magi è una pala d'altare, eseguita nel 1475, a tempera su tavola, da Sandro Botticelli, proveniente dalla Cappella dell'Epifania nella Basilica di Santa Maria Novella a Firenze e ora conservata presso la Galleria degli Uffizi nella stessa città toscana. La scena si svolge all'aperto davanti alla capanna della Natività, ingegnosamente collocata in posizione rialzata e composta di una roccia, un tetto ligneo sorretto da alcuni tronchi e da ruderi che richiamano il mondo antico. Nella scena dell'Adorazione dei Magi compaiono:al centro, la Sacra Famiglia: Madonna con Gesù Bambino; san Giuseppe, dietro la Vergine e i Magi, vestiti con abiti sontuosi.Primavera
Oggi “La Primavera” di Botticelli fa bella mostra di sé in una delle sale degli Uffizi, dove fu esposta a partire dal 1919. La “Primavera” di Botticelli è una tempera grassa su legno di pioppo che raffigura un soggetto tratto dalla mitologia. La scena si svolge nella penombra di un boschetto di aranci e alloro. In primo piano, nove figure incedono su un prato trapunto di fiori: possiamo riconoscere Mercurio, le Tre Grazie, Venere al centro, la ninfa Clori ed infine Zefiro. In alto, tra le fronde degli alberi, Cupido. Ognuno di questi personaggi sembra vivere di vita propria, quasi incurante di ciò che accade intorno.Nascita di Venere
Nascita di Venere è più che una famosa opera del pittore Sandro Botticelli: è un simbolo del Rinascimento italiano e del ruolo centrale di Firenze nella storia dell’arte in Italia. Dipinto tra il 1482 e il 1845 con l’utilizzo di tempera su tela di lino, il quadro ha saputo assurgere a vero e proprio simbolo di bellezza femminile e della forza motrice dell’Amore. Conservato presso gli Uffizi di Firenze, il quadro ancora oggi affascina a tal punto da essere oggetto di iniziative e riadattamenti con lo scopo di omaggiarne l’unicità. La Nascita di Venere ritrae la Dea in piedi mentre si copre con timidezza il pube, secondo la tradizione della Venere pudica, a cui si aggiunge l’ausilio fornito dalla ricca chioma che contorna il corpo.



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